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Roma 18 giugno

PAURA, RISCHIO E LORO CONSEGUENZE

Roma 18 giugno

Mario Bernardini


PAURA, RISCHIO E LORO CONSEGUENZE

di Mario Bernardini (*)

Il 17 giugno, a Roma, la presentazione del volume ‘Terremoti, comunicazione, diritto’. Riflessioni sul processo alla “Commissione Grandi Rischi”, edito da Franco Angeli, a cura di Alessandro Amato e Fabrizio Galadini, entrambi sismologi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e di Andrea Cerase, sociologo della comunicazione, i cui diritti sono stati interamente devoluti a una Onlus aquilana, è stata occasione per rilanciare un dibattito sulla mitigazione del rischio sismico e degli altri rischi naturali.

Hanno partecipato all’evento, coordinatore degli interventi Marco Cattaneo, direttore de “Le Scienze”, il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Stefano Gresta, il Direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale Mario Morcellini, il Professore ordinario e sociologo della scienza Leonardo Cannavò ed il V. Segretario generale Associazione italiana comunicazione pubblica e istituzionale Marco Magheri.

Numerosi i presenti che hanno preso la parola, particolarmente qualificati per una competenza professionale scientifica di diversi settori con coinvolgimenti di contenuto sociologico e medico oltre che, ovviamente, giornalistico, comunicativo, giuridico e politico.

Un’occasione per riflettere sul progresso dell’uomo dalla sua comparsa sulla terra fino alle conquiste recenti di una conoscenza fisica del proprio esistere nel contesto di una natura che lo circonda con la realtà di una vita parallela del mondo animale e vegetale e della Terra nel sistema Solare nell’espandersi dell’Universo.

Un momento di riflessione per la responsabilità di un comportamento sociale di prevenzione e intervento in caso di calamità naturali che, riducendo il rischio, attenui i timori e l’ansia, fino alla paura, di quanti possono essere singolarmente colpiti dagli eventi o ne vengono a conoscenza per la comunicazione che ne viene data, oggi, quasi in tempo reale. Reazioni diverse per esperienza, età, cultura, nazionalità, religione, ecc. che ne possono condizionare reazioni emotive nel momento del realizzarsi del paventato rischio e sue conseguenze.

Se crescono le potenzialità e possibilità di intervento, come medico e giornalista, non posso trascurare o dimenticare che il singolo essere umano, ogni persona, ha un diverso modo di vivere gli episodi della propria vita e delle nuove esperienze con sentimenti e reazioni diverse per conoscenza di se stesso e delle persone con cui ha rapporto di vita affettiva, o anche soltanto di prossimo con l’uso di un sostantivo che attualmente comprende circa sette miliardi di esseri umani.

(*) Presidente ASMI

 



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