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Considerazioni e prospettive di attivitą ASMI per il 2012

M.Bernardini


 Considerazioni e prospettive di attività ASMI per il 2012

Dopo l’incontro svoltosi il 5 dicembre 2011 presso la sede della FNSI nel contesto del processo di revisione e modifica della professione giornalistica nel quadro generale di riforma delle professioni oggetto di provvedimenti governativi e le osservazioni pervenute successivamente .alla “Relazione per il dibattito” pubblicate su Il Nuovo Medico d’Italia’ (gennaio 2012 pag.4), i componenti la Giunta Esecutiva, il Consiglio nazionale ed il Collegio dei Revisori ASMI hanno ricevuto una comunicazione del Presidente con le considerazioni e prospettive di attività ASMI per il 2012 redatte tenendo presenti le recenti disposizioni legislative particolarmente per quanto riguarda il futuro della professione giornalistica dello specifico  settore.

Dai colleghi che hanno risposto alla “Relazione per il dibattito” inviata dopo la riunione del 5 dicembre 2011, emerge sostanzialmente preoccupazione per le prospettive occupazionali nel giornalismo in generale e per la permanenza di una figura professionale di giornalista pubblicista.

Ad oggi sembra confermata la possibilità, anche in futuro, di un elenco Pubblicisti purché in possesso di provata competenza di formazione professionale da consentire un adeguato riconoscimento in analogia a quanto in atto per i colleghi professionisti.

Alcuni hanno messo in evidenza la necessità di una maggiore presenza dell’ASMI nel contesto di un’attività di informazione giornalistica mirata elettivamente alla informazione e comunicazione di quanto fa comunque riferimento a notizie di interesse sanitario, il progresso della medicina e delle cure in caso di malattia, la tutela della salute.

E’ condiviso l’indirizzo di un’attività dell’ASMI per il 2012 che qualifichi la preparazione professionale di chi si occupa o intenda occuparsi di informazione e comunicazione sulla salute.

 Ciò premesso, senza entrare nel merito della documentazione pervenuta da varie fonti su quanto ha preceduto l’emanazione del Decreto legge sulle liberalizzazioni relativamente all’Ordine dei Giornalisti e alla Riforma della sua legge istitutiva per alcune norme sulla composizione e numero del Consiglio Nazionale e sulle sue funzioni rappresentative ed organizzative, con il dl 1/2012 sulle liberalizzazioni per tutte le professioni è confermato l’obbligo di una revisione delle leggi istitutive entro il mese di agosto, l’obbligo dell’Esame di Stato e l’istituzione di appositi organi (consigli di disciplina) per le questioni disciplinari.

 E’ mio parere assuma particolare interesse per la specificità della nostra Associazione insieme all’obbligo dell’Esame di Stato la previsione di un tirocinio che sia svolto per almeno 6 mesi in ambiente universitario.

 Importante a tal fine è la considerazione sull’attuale realtà di due distinti elenchi per giornalisti professionisti e pubblicisti che per quest’ultimi, non prevedendo esplicitamente l’obbligo di un esame di Stato, annovera tra i suoi attuali iscritti un notevole numero di giornalisti pubblicisti già in possesso di titolo di Laurea universitaria in discipline, diverse dal giornalismo, con superamento di un Esame di Stato.

Senza nulla togliere al diritto di una stabilizzazione di quanti saranno già iscritti nell’elenco dei giornalisti pubblicisti al momento dell’emanazione delle nuove disposizioni per “diritto quesito”, sembra ipotizzabile la possibilità di un’iscrizione in un elenco di giornalisti pubblicisti successivamente all’entrata in vigore di nuove disposizioni.

In tal caso l’ASMI auspica la possibilità di inserimento di Giornalisti Pubblicisti anche se laureati in altre discipline professionali che prevedano l’Esame di Stato soltanto con un attestato che validi un’integrazione della loro preparazione in ambito di conoscenza di norme deontologiche e professionali attinenti l’informazione giornalistica.

Vero è che, di fatto, già attualmente per iniziativa di alcuni Ordini Regionali dei Giornalisti (per primo quello del Lazio) è già stato introdotto l’obbligo di un colloquio in tal senso prima dell’iscrizione nell’elenco dei Pubblicisti.

Una evenienza che potrebbe essere comunque valutata e prevista per una specifica competenza da chiedere e dimostrare anche per essere giornalisti professionisti qualificati per lo svolgimento di attività professionale con riferimento a contenuti di specifica valenza socio-sanitaria e medica considerando la funzione di informare e comunicare del giornalismo su fatti e notizie considerati di rilevante importanza individuale e sociale come dovrebbero essere quelli con riferimento alla salute per la quale la Costituzione fa esplicito riferimento al diritto di tutela delle Stato per ogni cittadino.

 Tutto ciò considerato sembra opportuno proporre per l’anno 2012 la promozione di un

programma di aggiornamento e formazione in ‘giornalismo per la salute’.

che sia di aggiornamento per i colleghi iscritti all’ASMI e di formazione per quanti già titolari di titolo di studio universitario attinente i settori della comunicazione e della salute o che a tale attività siano professionalmente interessati e desiderino intraprendere un’attività giornalistica di informazione e comunicazione sulla salute in generale e particolarmente sul progresso della medicina e la comunicazione medico-scientifica.

 Invito tutti gli iscritti a sentirsi impegnati nell’ottenere in ogni sede istituzionale un riconoscimento, avente validità giuridica, qualora tale proposta abbia seguito nella organizzazione e svolgimento di corsi di formazione sia svolti che organizzati per iniziativa dell’ASMI o con la sua partecipazione.

 



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