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Bologna 5 settembre 2011

City: la tua salute in Italia

Bologna 5 settembre 2011

redazione (M. Bernardini - ASMI)


La tua salute in Italia

  

Sintesi dell’intervento del Presidente dell’ASMI per il patrocinio a Prevenzione Salute

 ‘City: la tua salute in Italia’ alla Fiera SANA di Bologna

( 8 -11 settembre 2011)

Da alcuni anni, con le nuove tecnologie, è possibile potenziare la comunicazione di iniziative con diverse finalità sia per i contenuti che per gli obiettivi che il proponente intende raggiungere.

 

Continua ad essere di particolare interesse quanto ha come riferimento la salute.

 

L’ASMI da molto tempo conosce e segue l’attività dell’Associazione Prevenzione e Salute e già in altre occasioni ha concesso il patrocinio alle manifestazioni promosse dalla sua Presidente la Dott.ssa Cinzia Battistini.

 

Ne ricordo due del 2004 e 2005 per la già allora convergenza con gli scopi dell’ASMI di Informazione Medico Scientifica nel più ampio orizzonte dell’informazione e comunicazione sulla salute:

- ‘La comunicazione nella sanità al servizio del cittadino’ (SANIT Roma 11 - 13 febbraio 2004)

- ‘Comunicare in Sanità’ (SANIT Fiera di Roma 9 - 12 febbraio2005’)

 

Più recentemente, nell’aprile 2008, l’ASMI ha riconosciuto il valore dei ‘Salotti’ di ‘Prevenzione e Salute’ volti a ‘perseguire una corretta divulgazione di informazioni per la salute in generale e contenuti socialmente utili e per tutti accessibili via internet nel rispetto della normativa che vuole favorire i potenziali rapporti tra quanti operano in tale ambito e chi allo specifico settore della sanità debba particolarmente ricorrere per personali necessità’.

 

Sono state seguite le presenze al Sanit di Roma e al Sana di Bologna degli anni successivi fino alla richiesta di patrocinio per questa edizione 2011 con il progetto ‘City: la tua salute in Italia’ in un momento che considero particolarmente delicato per le conseguenze anche sulla salute delle vicende economiche non solo del nostro Paese, ma dell’Unione Europea e per l‘intero equilibrio economico mondiale anche per contemporanee conflittualità politiche e situazioni di guerre e carestie delle quale abbiamo notizia.

 

Come Presidente dell’ASMI che celebrerà entro l’anno i 60 anni dalla sua costituzione di unico Gruppo di Specializzazione della FNSI per lo specifico settore della Stampa Medica e per la mia doppia esperienza professionale di medico e giornalista faccio accenno soltanto a due aspetti di complessiva importanza per il binomio Medicina e Informazione per la salute:

-  Il progresso della tecnologia e della ricerca con ricadute assistenziali in campo medico

-  Le possibilità comunicative, anch’esse in evoluzione, offerte dalla multimedialità.

 

In campo medico al principio di salute come assenza di malattia si è ormai sostituito e affermato quello di salute che nella prevenzione coinvolge più figure professionali oltre quella del medico e che, a mio parere, può favorire un processo di deresponsabilizzazione nei confronti della singola persona per quella generale quanto generica responsabilità dell’organizzazione sanitaria pubblica con quella privata che non necessariamente comprende e considera quanto ogni cittadino può e dovrebbe singolarmente attivare per prevenire l’insorgenza delle possibili patologie connesse alle proprie abitudini e stile di vita oltre che alla propria costituzione fisica e all’abituale ambiente di vita e lavoro.

 

Credo se ne parlerà abbondantemente nel corso del SANA nei prossimi giorni anche con riferimento al ruolo del medico nel rapporto con il paziente che spesso trascura l’importanza di ogni essere umano che, seppure diversamente esternata, oltre che psicofisica e sociale è anche metafisica, psico- spirituale e di appartenenza religiosa.

 

Le potenzialità multimediali e di internet non distinguono né prevedono, complessivamente, le necessarie garanzie di completa e corretta informazione giornalistica da non confondere con il diritto ad esprimere le proprie opinioni sancito dalla Costituzione.

 

Qualcosa quindi che riguarda il futuro del giornalismo come garantita attività professionale di riferimento per l’informazione più che per la comunicazione.

 

Per la Stampa Medica diventa preminente e di specifica competenza l’informazione sulla salute con particolare attenzione alla informazione sanitaria e alla informazione e comunicazione medico scientifica.

Mi limito a segnalare ai giornalisti che si occupano di argomenti di salute e sanità che sarà sempre più necessaria una specifica formazione con competenza pluridisciplinare per valutare l’attendibilità delle proprie fonti di informazione e ancor più per correttamente riferirne ai destinatari nel non facile doveroso compito professionale di agevolare valutazioni e scelte valide e di interesse per la propria e altrui salute.

 

Sono certo che i prossimi giorni, dall’8 all’11 settembre i partecipanti agli ‘spazi di comunicazione culturale’ potranno contribuire positivamente con interventi su abitudini e stili di vita a fornire indicazioni utili non solo per i visitatori del SANA, ma anche per formulare suggerimenti e proposte a quanti, politici, economisti, amministratori e professionisti della salute e dell’informazione, hanno competenza e responsabilità di dare risposte operative pratiche e d’interesse per ogni persona e per la collettività nel realizzare quella condizione di benessere che, con lo stato di salute del singolo, contribuisce a costruire la sensazione di serenità e benessere della società e dell’intera collettività nazionale.

 

Mario Bernardini

  

Bologna 5 settembre 2011

 

 



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