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Roma 25 giugno 2011

Giornate Mediche Ospedaliere

Roma 25 giugno 2011

redazione (M. Bernardini - ASMI)


Giornate Mediche Ospedaliere

La IX edizione dell’annuale appuntamento organizzato dal medico clinico prof. Vincenzo Bruzzese si è conclusa con un confronto dibattito sulla utilizzazione in corsia della tradizionale formazione specialistica senza rinunciare a quanto può essere fornito dal progresso tecnologico della diagnostica per immagini.

Sono stati definiti ‘vecchi e giovani leoni a confronto’ gli specialisti che hanno partecipato alla Tavola Rotonda sull’importanza dell’uso competente delle attuali strumentazioni diagnostiche per immagini nella clinica e, particolarmente, per le malattie reumatologiche.

Un confronto professionale corretto, ma scientificamente completo e accurato che ha evidenziato l’importanza del ricorso alla semeiotica e al dialogo medico-paziente come era in uso nella clinica di pochi decenni orsono con le altrettanto valide potenzialità dei più moderni mezzi diagnostici per immagini che con la loro efficienza tecnologica hanno contribuito a ridurre quell’empatico rapporto del sanitario con il paziente ma che, certamente è importante per una più immediata e precisa diagnosi anche se trascura quella componente umana del rapporto di fiducia altrettanto indispensabile nel momento della malattia, della sofferenza o anche soltanto del timore e paura di essere malati.

Per le patologie reumatiche e articolari agli argomenti di Alessamdro Ciocci a sostegno del valore della metodologia diagnostica tradizionale dell’anamnesi, esame clinico e successivo accertamento diagnostico, sono seguite le considerazioni di Annamaria Iagnocco, sua allieva, che ha dimostrato con significative immagini, il valore della diagnostica differenziale corredata di immagini utili anche per seguire il decorso della patologia e il successo terapeutico.

Più dimostrativi dell’importanza in molteplici situazioni patologiche d’interesse di più organi e apparati sono stati gli interventi di Alessandro Ciammaichella per la clinica medica generalista e di Saverio Mandetta per il valore della presenza in ogni corsia clinica di moderne dotazioni per una immediatamente possibile diagnostica clinica con immagini.

Le relazioni e gli interventi che sono seguiti hanno confermato l’interesse del particolarmente attento e elevato numero di clinici presenti rappresentanti di diverse discipline e di diversa età a testimoniare come il progresso della competenza del medica sia necessariamente legato al progresso della ricerca e ad un continuo aggiornamento delle sempre più tecnicamente sofisticate disponibilità di strumenti diagnostici fino a fare della medicina una professione pluridisciplinare in cui il progresso della scienza non può comunque trascurare o dimenticare la singolarità di una persona con il suo complesso patrimonio di esperienza sociale e di vita vissuta non soltanto fisicamente.

E’ stata in tal senso particolarmente applaudita la sintesi conclusiva di Antonella Paradiso, che , pur appartenendo alla componente giovane dei partecipanti, ha saputo riassumere e dimostrare come l’arte sanitaria, una volata esclusivo patrimonio del medico per vocazione, non potrà mai essere disgiunta da un’attenta considerazione del progresso della scienza umana in tutte le sue espressioni con le sue scoperte e applicazioni tecnologiche.

Mario Bernardini

(Medico-Giornalista - ASMI)

 

 



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