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14 marzo 2011

TSUNAMI=DILUVII

Per l’immensa terrificante catastrofe in Giappone. Spontaneo è stato il ricorso al termine ‘apocalisse’, ma la denominazione biblica più pertinente è sicuramente ‘Diluvio universale’,........

14 marzo 2011

Sergio Angeletti


TSUNAMI=DILUVII

FRA MITI E NATURA

Per l’immensa terrificante catastrofe in Giappone, spontaneo è stato il ricorso al termine ‘apocalisse’, ma la denominazione  biblica più pertinente è sicuramente ‘Diluvio universale’, di cui ci sta dando infatti un’immagine malauguratamente fin troppo realistica.

Le leggende di diluvi universali, comunque, percorrono trasversalmente tempi, luoghi e miti di una ben più vasta umanità di quella ebraico-cristiana che ci è più strettamente familiare: un diluvio effettivamente universale non l’abbiamo ancora conosciuto, mentre universale ne appare un’atavica memoria collettiva in popoli sparsi per il Pianeta: dai Sumeri & Babilonesi/Ebrei e Greci & Romani sul Mediterraneo e fin su all’Irlanda e oltre, ai Papua nell’Oceano Pacifico a Incas e Atzechi in Sudamerica.

Lo schema è sempre lo stesso: un dio si adira con la gente, decide di distruggerla sommergendola, ma vien salvato almeno qualcuno che possa ridisseminarla.

Ed altrettanto medesima appare la causa che dà origine al mito: non tanto o soltanto l’esorbitante acqua piovuta giù, ma con più evidenza quella sconvolgentemente straripata con furiose terrificanti onde immani.

Mediterraneo

Il maremoto per il Diluvio del ‘nostro’ universo mediterraneo si localizza 3400 anni fa quando esplose nell’arcipelago delle Cicladi - a sud-est della Penisola greca/Peloponneso e a nord di Creta - l’isola di Thera, attualmente nota come Santorini e privilegiata meta turistica, fra le cui attrazioni proprio la baia/conca lasciata dal vulcano che appunto nel 1400 avanti Cristo la fece saltare per aria con buona parte dei suoi abitanti, e contorno di terremoti e ‘tsunami’ che configurarono l’evento biblico non solo, ma innanzitutto narrato (e di lì ripreso) nel ben più antico mito dell’eroe sumerico Gilgamesh, le cui varie narazioni/redazioni e arricchimenti partono da prima del 3500 fino al 600 avanti Cristo.

- In cerca della ricetta per l’immortalità, Gilgamesh va a trovare Utnapishtim, il ‘Noè’ originale, che gli narra come il dio primodiale Crono avesse preannunciato il Diluvio al re Xisutro etc etc. Deucalione & Pirra (Prometeo avverte il figlio Deuc che Giove vuole sterminare con un Diluvio Universale l’umanità corrotta, si salvano su barchetta /arca sul Parnaso, etc  oracolo di Temi: ‘ossa Gran Madre’ etc.

- Fra gli Indù abbiamo il savio-re-legislatore Mane cui il pesciolino/Shiva fa il solito preavviso.

-          Platone nel ‘Crizia’ narra la cataclismica scomparsa di Atlantide, in un paradigmico scenario di terremoti, maremoti, esplposioni di vulcani, umanità inghiottita dai flutti....OVVERO SANTORINI ETC.

-          Irlanda: mitico uomo Finn Tan arriva arriva a dorso d’un’onda primeva, dorme sulla spiaggia per diversi secoli, poi rinnova l’umanità trasmettendole le scoperte della scienza di cui è depositario (superstite di Atlantide???)

-          POLINESIA Nuova Guienea : la più perfetta descrizione di maremoto & tsunami nel mito papuasiano del pescatore Maori che cala il proprio amo proprio a impigliarsi nei capelli del dio Roua Hatù/(=Nettuno) che dormiva sul fondo; adirato il nume decide di sterminare questa molesta umanità, ma capricciosamente sceglie di salvare proprio l’incauto pescatore, che manda a rifugiarsi colla sua famiglia sulla più alta cima; appena il ‘Noè’ Maori è al sicuro il Dio batte il piede (=maremoto) e dal fondo si innalzano le acque marine fino a sommergere in pochi istanti (=tsunami) tutto e tutti tranne invece il colpevole di tutto.

-          Atzechi (Messico) e Incas (Perù): leggende diluviali facilmente derivate da rinvenimenti di conchiglie & pesci fossili sia in terreni profondi che in alte cime.

[Sergio.Angeletti]

 



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